Mediazione familiare
La famiglia cambia.
Il dialogo può continuare.
Separarsi non significa smettere di essere genitori. Significa imparare a vivere una relazione diversa, trovare nuovi equilibri e continuare a prendere decisioni importanti per i propri figli.
La mediazione familiare può aiutarti a farlo, attraverso uno spazio di ascolto, rispetto e confronto.
Scopri come possiamo aiutarti →Forse ti stai chiedendo...
- Come facciamo a prendere decisioni senza litigare?
- Come possiamo proteggere i nostri figli dal conflitto?
- È possibile trovare un accordo anche se oggi siamo molto distanti?
- Come possiamo ricominciare a parlarci?
Non devi trovare tutte le risposte da solo. Ma puoi scegliere di cercarle attraverso il dialogo.
Uno spazio diverso per affrontare le difficoltà.
La mediazione familiare è un percorso volontario in cui un professionista imparziale aiuta le persone a ritrovare modalità di comunicazione e a confrontarsi sulle decisioni che riguardano il loro futuro familiare.
Non è un tribunale. Non è una terapia di coppia. Non è un percorso per convincere qualcuno a tornare insieme.
È un'occasione per ascoltarsi, comprendere esigenze differenti e cercare, quando possibile, soluzioni condivise.
Essere ascoltati
Esprimere bisogni e preoccupazioni in uno spazio di confronto rispettoso.
Ritrovare il dialogo
Imparare a comunicare anche quando ci sono posizioni differenti.
Proteggere le relazioni
Mettere al centro il benessere dei figli e la collaborazione genitoriale.
Costruire il futuro
Cercare nuovi equilibri e possibili accordi sostenibili nel tempo.
Non più insieme come coppia.
Sempre presenti come genitori.
La fine di una relazione non cancella la responsabilità condivisa verso i figli.
Anche quando è difficile, i bambini e i ragazzi hanno bisogno di sentirsi liberi di amare entrambi i genitori, senza essere coinvolti nelle loro contrapposizioni.
La mediazione familiare può aiutare a costruire nuove modalità di collaborazione, con attenzione alle esigenze dei figli e ai cambiamenti della vita quotidiana.
I figli non hanno bisogno di genitori sempre d'accordo. Hanno bisogno di adulti capaci di affrontare le differenze con responsabilità.
Non solo separazione
Ogni famiglia cambia.
Il dialogo può fare la differenza.
Non tutti i conflitti familiari nascono da una separazione. A volte sono i cambiamenti della vita, le nuove responsabilità o le difficoltà di comunicazione a mettere alla prova le relazioni.
Quando ci sono le condizioni per un confronto libero e rispettoso, la mediazione familiare può offrire uno spazio per ascoltarsi, comprendere bisogni diversi e cercare insieme nuove possibilità.
Relazioni tra genitori e figli
Quando incomprensioni e difficoltà comunicative rendono complesso il confronto tra generazioni.
Conflitti tra familiari
Quando esigenze e punti di vista differenti creano tensioni tra fratelli o altri componenti della famiglia.
Cura dei familiari
Quando occorre confrontarsi sulla gestione delle responsabilità di assistenza e sulle esigenze delle persone fragili.
Nuovi equilibri familiari
Quando nuove convivenze e cambiamenti nell'organizzazione familiare richiedono di ridefinire ruoli, abitudini e modalità di relazione.
Ogni storia familiare è diversa. Ogni relazione merita di essere ascoltata.
Come funziona
Come funziona la mediazione familiare?
Un primo incontro per capire
Conosci il servizio, poni le tue domande e ricevi informazioni sulle caratteristiche del percorso. Si valuta se la mediazione sia appropriata alla situazione.
Uno spazio per confrontarsi
Se entrambi scegliete liberamente di partecipare e vi sono condizioni adeguate, il mediatore facilita gli incontri e il confronto tra i diversi punti di vista.
Dalle posizioni ai bisogni
Si esplorano le esigenze di ciascuno e le possibili soluzioni per affrontare le questioni familiari.
Verso nuovi equilibri
Quando è possibile, le persone costruiscono intese condivise, con il supporto dei professionisti competenti per gli eventuali aspetti giuridici.
Le persone dietro la mediazione.
Ogni dialogo ha bisogno di qualcuno che sappia ascoltare.
Cristina e Paola, con professionalità, sensibilità e attenzione alle persone, promuovono uno spazio in cui il confronto possa diventare un'opportunità per ritrovare il dialogo e costruire nuovi equilibri familiari.
Cristina Pansera
Mediatore Familiare Professionista. Socio e Supervisore A.I.Me.F. Conduttore di Gruppi di Parola, Mediatore tra pari, Mediatore scolastico. Specializzata ad operare con la famiglia adottiva conflittuale.
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Paola Martinelli
Mediatore familiare formatore supervisore socio A.I.Me.F. n.877 operante ex L. 4/2013 e D. Intermin. 151/2023, professionista certificato ex NTUNI 11644:2016, conduttore GDP, formatore AIF, coordinatore genitoriale AICOGE.
Visita il sito →Domande frequenti
Le domande che forse ti stai facendo.
No. È possibile informarsi sulla mediazione familiare anche quando si sta valutando una separazione o quando emergono difficoltà nella collaborazione tra genitori già separati.
La mediazione familiare è volontaria. Nessuno può essere obbligato a intraprendere un percorso condiviso. Puoi comunque chiedere informazioni per comprendere come funziona e quali possibilità esistono.
Non necessariamente. La mediazione nasce proprio per affrontare situazioni nelle quali esistono posizioni differenti. È però necessario che vi siano le condizioni per partecipare liberamente e in modo costruttivo.
No. Il mediatore non è un giudice e non prende decisioni al posto delle persone. Facilita il confronto e aiuta a esplorare possibili soluzioni.
No. La mediazione familiare non è un percorso terapeutico e non ha l'obiettivo di ricostruire la relazione sentimentale. È finalizzata a facilitare il confronto sulle questioni familiari e sull'organizzazione delle relazioni.
No. Il mediatore familiare svolge un ruolo differente rispetto all'avvocato. La mediazione può affiancarsi all'assistenza legale, nel rispetto delle competenze dei diversi professionisti.
La mediazione pone particolare attenzione ai bisogni dei figli. Un loro eventuale coinvolgimento diretto richiede specifiche valutazioni, nel rispetto delle condizioni e delle regole applicabili e delle competenze del professionista.
Le modalità disponibili vengono comunicate al momento della richiesta di informazioni e valutate anche in relazione all'appropriatezza del percorso.
La durata dipende dalle questioni da affrontare e dall'evoluzione del percorso. Prima dell'avvio vengono illustrate le modalità organizzative e le condizioni economiche applicabili.
La mediazione non garantisce il raggiungimento di un accordo. Le persone mantengono la libertà di decidere e, quando necessario, di rivolgersi agli altri professionisti e strumenti di tutela disponibili.
A volte basta iniziare a parlarne.
Non devi avere già tutte le risposte. Raccontaci come possiamo contattarti: ti forniremo le informazioni necessarie per capire se la mediazione familiare può essere adatta alla tua situazione.
La richiesta non comporta alcun impegno ad avviare un percorso di mediazione.